mercoledì 27 maggio 2015

CAMALEONTI AD ASSISI

Teatro di Sacco vi invita a partecipare ad un progetto residenziale di formazione teatrale su un breve thriller di Truman Capote: la (sempre) crudele ricerca della verità nella culla della spiritualità francescana in Umbria, simbolo di Pace nel Mondo, un cortocircuito fra intensità di lavoro e bellezza del creato, tra crudeltà e remissione dei peccati dell’uomo, in un luogo ricco di bellezza e quiete per l’anima, il corpo e la mente.



Truman Capote (New Orleans 1924 - Los Angeles 1984) è una delle voci più originali della letteratura americana del Novecento. I suoi libri sono Altre voci, altre stanze (1948); L'arpa d'erba (1953); A sangue freddo (1966); I cani abbaiano (1976); Musica per camaleonti (1980); Preghiere esaudite(1986), il romanzo che Capote ha concluso poco prima di morire e pubblicato postumo; Incontro d'estate (2006), scritto nel 1943 e riemerso solo nel 2004, tra le carte abbandonate dallo scrittore nella sua vecchia casa di Brooklyn; la raccolta completa di tutti i suoi racconti La forma delle cose. 

Truman Capote è uno dei maggiori scrittori americani del Novecento e al tempo stesso un insuperabile maestro del reportage; nella sua opera il confine tra la letteratura e il giornalismo è spesso sfumato, indefinibile. In Musica per camaleonti, cangiante e mutevole come un camaleonte, Capote entra in sintonia con i suoi interlocutori, spingendoli a disegnarsi in autoritratti involontari dallo stile vivido e raffinatamente mimetico. Raccontando pezzi di vita quotidiana e pettegolezzi, sregolatezze e bizzarrie, passando con naturalezza dallo snervante chiacchiericcio del jet-set ai riti della provincia più dimenticata e profonda, Truman Capote riesce a mettere a nudo tutta l'innocenza e la violenza dell'anima americana.

Musica per camaleonti, pubblicato per la prima volta nel 1980, riesce a essere insieme grande letteratura e grande giornalismo. Al centro del libro è Bare intagliate a mano, un brevissimo romanzo thriller scritto con uno stile secco e diretto che ti inchioda fino all'ultima pagina per scoprire l'assassino. Un thriller con tutti i crismi che presenta una serie di omicidi in un imprecisato stato dell’ovest americano, in cui prima di uccidere l’assassino – di cui non possiamo ovviamente fare il nome – si premura di spedire ad ogni vittima una foto scattata da lui stesso, recapitata per posta dentro un particolare contenitore: una piccola bara di legno intagliata a mano.



Il Laboratorio


Straordinaria rilevanza hanno nel breve racconto i dialoghi, secchi, diretti, quasi una partitura per la sceneggiatura di un film mai realizzato, di cui lo stesso Capote si rammaricò in un’accorata lettera ad un amico. Questo costituirà il plot del nostro progetto teatrale seminariale, residenziale e intensivo: una serie di brevi estratti, in forma di monologo o di dialogo a due o più voci, che si combineranno nello studiare l’intricata ricerca della verità e del male in un sontuosa cornice, Assisi con la sua città residenza La Cittadella. Il linguaggio tagliente, giornalistico, crudele del testo di Capote susciterà echi profondi di risonanza in un luogo ricco di spiritualità come La Cittadella, per altro già da noi utilizzata in numerose precedenti esperienze seminariali teatrali.

Ogni partecipante andrà alla riscoperta e pratica delle risorse funzionali del corpo espressivo con esercizi per affinare le potenzialità formali‚ emotive ed energetiche. Studio approfondito, individuale e collettivo della forma “dialogo teatrale”, le sfumature, le posture, le diverse gamme di intenzioni.

I materiali, su cui lavorerà ogni partecipante, dovranno essere possibilmente memorizzati e saranno inviati a ciascun partecipante in tempo utile, via mail, previo invio della caparra confirmatoria (vedi costi).
Durante il soggiorno si consiglia di portare con sè abiti comodi, con cui poter svolgere anche attività fisica: sono gradite inoltre una giacca o giubbotto per gli uomini e una gonna o vestito intero per le donne. Questi elementi diventeranno parte integrante del nostro lavoro di studio e sperimentazione su alcuni personaggi principali di Bare intagliate a mano.

Il laboratorio Camaleonti ad Assisi è aperto a tutti, senza limiti di età e senza particolari esperienze precedenti.

In dettaglio il programma delle giornate:


Giovedi 27 agosto

Ore 13.00 pranzo di accoglienza e sistemazione nelle rispettiva camere
Ore 15.00 -19.30 laboratorio teatrale
Ore 20.00 cena e serata libera

Venerdi 28 agosto

Ore 9.00 colazione
Ore 10.00 laboratorio teatrale
Ore 13.00 pranzo
Ore 15.00 - 19.30 laboratorio teatrale
Ore 20.00 cena e serata libera

Sabato 29 agosto

Ore 9.00 colazione
Mattinata dedicata ad Assisi e le sue terme
Ore 15.00 -19.30 laboratorio teatrale
Ore 20.00 Cena
Ore 21.00 – 23.00 Laboratorio teatrale

Domenica 30 agosto 

Ore 9.00 colazione
Ore 10.00-13.00 Laboratorio teatrale, rifiniture e conclusioni.
Ore 13.00 Pranzo di saluto

Conduttore del laboratorio sarà Roberto Biselli, Direttore artistico del Teatro di Sacco.


Costi


Il costo dell'intero soggiorno (vitto e alloggio) comprensivo della formazione laboratoriale è pari a 300 euro in camera singola e 270 euro in camera doppia. Per iscriversi al laboratorio e ottenere il materiale su cui lavorare, ogni partecipante dovrà versare una caparra confirmatoria, pari a 100 euro, entro il 24 luglio 2015.


La partecipazione a Camaleonti ad Assisi vi permetterà di vivere un’esperienza unica durante la quale potrete cimentarvi in una “formazione” davvero singolare all'interno di una cornice straordinaria. Nel tempo libero potrete, infatti, visitare i luoghi sacri della città della pace. In primis la Basilica di San Francesco, godendo degli affreschi di Giotto e Cimabue e ancora le Chiese di Santa Chiara e San Rufino, il Comune, il Tempio di Minerva, l'Eremo delle Carceri e le terme. Oltre a quelle del Santo Raggio, a poche centinaia di metri dal centro di Assisi, già conosciute dai tempi degli antichi Etruschi e dei Romani per le proprietà medicamentose (anticamente dette ‘Santureggio’ dal latino Sanctus et regius Fons) segnaliamo un'altra destinazione irrinunciabile che è il Nun. Si tratta di un centro benessere costruito sulle terme: una sorta di "museo privato" dove coniugare il relax e la meditazione all'arcana bellezza del luogo.





Info & prenotazioni 320.6236109

www.teatrodisacco.it
                          

venerdì 6 febbraio 2015

SOLO DI SABATO


Ieri sera alla Sala Cutu ha debuttato con successo "SOLO DI SABATO" la nuova produzione “made in Teatro di Sacco”. Si tratta di una deliziosa commedia agrodolce scritta da Francesca Angeli, affermata drammaturga italiana, con la regia di Roberto Biselli, Direttore artistico di Teatro di Sacco.

Un testo intrigante in cui l’autrice affonda, con incessante comicità mista ad amarezza, la lama della scrittura nella vita di tre coppie che si ritrovano, dopo anni, a condividere un sabato sera insieme. Ci sono Ernesto ed Eloisa, colti intellettuali di sinistra, in crisi per il riflusso politico e per l'età; Nicol e Carlo, rampolli di una fatua nobiltà, anche loro in crisi d'identità nell'era della ricchezza globalizzata e naturalmente i padroni di casa; Dori e Marcello, cafoni arricchiti, che hanno dedicato la loro vita all'accumulo di denaro.
Mentre si consuma la festa, la serata si trasforma, di volta in volta, in un esilarante precipitare degli eventi, dove crisi esistenziali, equivoci e tradimenti portano al limite della rottura quella bella vita di comodo in cui tutti si erano rifugiati. Gli attori Claudia Campagnola e Maurizio Modesti hanno dimostrato la propria professionalità vestendo i panni di 6 personaggi. Grande preparazione e versatilità che hanno letteralmente conquistato il pubblico presente. Si replica stasera 6 febbraio e domani 7 febbraio alle ore 21.00 e domenica 8 febbraio alle ore 17.30.

Nella commedia il pubblico avrà modo di immedesimarsi nelle vicende dei protagonisti constatando il fatto che la loro non è poi un’amicizia così solida, bensì, basata sull’ipocrisia: i “buoni vecchi amici” non si rivelano poi tali. Ma questa nota negativa è abbondantemente edulcorata da un susseguirsi rocambolesco di travestimenti e di spogliarelli - psicologici e non – sia fuori che dietro le quinte, nonché dal dialogo serrato che non lascia tregua al pubblico (e agli interpreti). Una macchina comica, insomma, che porta al culmine le divertenti assurdità delle coppie e soprattutto la fantasia e la magia del teatro.
La commedia, dopo il debutto perugino, approderà a Roma, al Teatro Tordinona, dal 10 al 15 febbraio p.v.
Avvertenze per l'uso della commedia: somministrare anche sotto i quattordici anni, non provoca colpi di sonno!


http://www.teatrodisacco.it/teatro/1121-solo-di-sabato.html

martedì 20 gennaio 2015

UBUNTU nella Giornata della Memoria



TEATRO DI SACCO, in occasione della Giornata della Memoria del prossimo 27 gennaio, presenta un interessante ed inedito progetto sul Teatro di Comunità, intorno al tema della memoria condivisa, dal titolo: “UBUNTU”.

Ubuntu è un'etica, un'ideologia dell'Africa sub-Sahariana che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone. È un'espressione in lingua bantu che indica "benevolenza verso il prossimo…io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo".. È una regola di vita, basata sul rispetto dell'altro. L'ubuntu esorta a sostenersi e aiutarsi reciprocamente, a prendere coscienza non solo dei propri diritti, ma anche dei propri doveri, poiché è una spinta ideale verso l'umanità intera, un desiderio di pace.


In questa importante ricorrenza Roberto Biselli dirige gli allievi “volontari” che hanno partecipato con impegno ed energia (persone di età estrazione e provenienza geografica totalmente disomogenea) alla preparazione, partecipando a due stage, della performance che affronta in chiave poetico-simbolica i grandi temi del secolo appena trascorso: dalla narrazione degli eroi dimenticati (o peggio rinnegati) alle contese irriducibili come quelle fra i popoli balcanici o il conflitto arabo-palestinese. 

In questa particolare ricorrenza si vogliono abbracciare idealmente e ricordare tutti gli sconfitti e gli oppressi di una Storia universale che riguarda tutti e che può ispirare il presente solo se conosciuta e rapportata a sé stessi.


L'appuntamento è martedì 27 gennaio 2015 alle ore 21.00 presso la Sala Cutu (Piazza G. Bruno, 9 - Pg).

Ingresso gratuito

Info 320.6236109

martedì 9 dicembre 2014

BEIGE- L'importanza di essere diverso



Domenica 14 dicembre alle ore 17.30 presso la Sala Cutu, nell’ambito della Stagione Indizi 2014-2015, Teatro di Sacco presenta la star televisiva di Un Medico in Famiglia Jonis Bascir che sarà l’interprete del monologo BEIGE - L’importanza di essere diverso.
La carriera di Bascir è soprattutto televisiva, lo ricordiamo, in alcuni lavori quali, Il Commissario Montalbano, Un posto al sole, Incantesimo, Villa Arzilla e nel cinema, tra i più noti, Il mercante di stoffe e Simpatici e Antipatici (C. De Sica).

Attore, scrittore, musicista, è anche autore di testi teatrali. Il lavoro che andrà in scena domenica 14 dicembre p.v. è nato dal confronto con se’ stesso e dal rapporto con la diversità. Bascir vuole trasmettere alle persone che si sentono diverse il piacere e la gioia di esserlo. Diversità, quindi, come ricchezza, risorsa, forza, unicità.



Il lavoro teatrale è un monologo, frutto di anni di riflessioni sulla diversità e sul fatto di essere un “romano mulatto”. Lo spettacolo raccoglie, in chiave umoristica e non, gli aneddoti e i paradossi del fatto di avere un colore di pelle imprecisato.
Si profila un quadro divertente e assurdo dove la diversità ne esce vincente; ed è proprio questo il motivo del sottotitolo. Ci sarà davvero da sorridere. Bascir ha sempre sentito la necessità e volontà di sottolineare come sia importante e stimolante essere diversi, quindi unici. L'unicità, quindi, come ricchezza. Musica e canzoni accompagneranno fedelmente il protagonista per giocare con un pubblico sicuramente "multicolor". Il tutto è impreziosito dalla regia del prolifico e bravo Ettore Bassi.

Lo spettacolo è un viaggio ironico nel mondo del diverso quindi nel mondo di tutti noi perché, per fortuna, siamo tutti diversi.



mercoledì 26 novembre 2014

ZOMBITUDINE






















Domenica 30 novembre alle ore 17.30 presso la Sala Cutu Teatro di Sacco, nell’ambito della Stagione Indizi 2014-2015, presenta, per la prima volta in Umbria, Daniele Timpano ed Elvira Frosini che saranno gli interpreti di Zombitudine, ovvero la condizione umana dei giorni d’oggi.

Lo Zombi è il vecchio che non muore e il nuovo che non c’è. Lo Zombi è l’impossibilità della morte e dunque della resurrezione. Lo Zombi è un morto che cammina e non sa dove va. Come noi. Daniele Timpano ed Elvira Frosini, un uomo e una donna rifugiati in un teatro insieme al pubblico. In questo spazio d’illusoria resistenza attendono l’arrivo di qualcosa: un nuovo inizio? La morte? Una rivoluzione? Zombitudine è uno spettacolo sull’orrore di questo nostro tempo, su questa condizione di semi-vita che ci sentiamo addosso. Una storia di impotenza, l’impotenza di non essere mai in grado di prendere una posizione, ma anche il sentimento di scelta del lassismo. Davanti ad una scelta spesso non facciamo che lasciarci cullare dall’incapacità di decidere.
La produzione di Kataklisma Teatro descrive al pubblico, con leggera ironia, una condizione estremamente attuale. Zombitudine è diventato uno spettacolo pop, ormai un cult della scena underground romana che ha partecipato con successo al RomaEuropa Festival. Teatro di Sacco è orgoglioso di proporlo al suo pubblico.
















La drammaturgia, scritta a quattro mani da Frosini e Timpano, passa dall’analisi sociologica, in cui l’omuncolo contemporaneo si dibatte, all’analisi delle responsabilità che l’individuo ha nei confronti della “futura umanità”. E così la disarmante umana felicità mista a disgusto emerge violentemente come unica reazione possibile davanti al “monduccio che sta dentro a un altro monduccio fatto di monducci matrioske” in cui i corpi si dibattono per sfuggire a una morte che forse ci ha già raggiunti. La coppia Timpano-Frosini, due canzonanti e graffianti del teatro, hanno realizzato un testo apprezzato dal pubblico e dalla critica.


La forza di Zombitudine risiede nei numerosi livelli di lettura dello spettacolo, conseguentemente fruibile da diversissimi tipi di pubblico: dalla più ovvia metafora di vivo/morto alle numerose simmetrie che si rincorrono nella drammaturgia, sottili richiami che fanno del testo un vero e proprio labirinto in cui “trovare la via d’uscita” diventa un frenetico gioco logico. E tuttavia, in questo ciclo in cui si mescolano frustrazione e rabbia della condizione umana, gli ultimi minuti chiudono lo spettacolo con un’immagine macabramente tenera, lasciando intendere l’esistenza di qualcosa di positivo che, se non sarà in grado di salvarci, quantomeno restituirà dignità al disgusto e all’odio che tanto attanagliano le nostre vite.

L’importante tematica di cui si fa carico lo spettacolo non toglie spazio alla leggerezza e anche alla comicità dando vita, così, ad un paradosso per il quale si ride delle disgrazie. A spettacolo concluso è ancora più evidente nel pubblico la necessità di una riflessione individuale sulle tematiche affrontate. Insomma, un horror con ironia.

Lo spettacolo sarà preceduto da una sezione parallela in cui si terrà il laboratorio Corpo morto. Venerdì 28 novembre (18-22) e sabato 29 novembre (17-22), infatti, Teatro di Sacco in collaborazione con Fiorivano le Viole presenta appunto Corpo morto (presso la casa dell’Associazionismo di Via della Viola). Si tratta del laboratorio tenuto da Daniele Timpano ed Elvira Frosini che culminerà la sera di sabato 29 novembre, con azioni urbane performative create sul territorio con attori selezionati mediante il workshop suddetto, in Walking Zombi. A tal proposito per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere al 320.6236109.

I partecipanti al laboratorio, inoltre, saranno direttamente coinvolti, oltre che in Walking Zombi, anche nello spettacolo di Domenica 30 novembre p.v. in programma alle 17.30 presso la Sala Cutu.






venerdì 24 ottobre 2014

Conferenza Stampa di presentazione INDIZI 2014-2015 Stagione di teatro e danza d’autore “Anno 0 ovvero l’Arte della Commedia”


Mercoledì 29 ottobre 2014 alle ore 11.30 presso la Sala Cutu, Teatro di Sacco presenta INDIZI 2014-2015 - Stagione di teatro e danza d’autore “Anno 0 ovvero L’Arte della Commedia”.

INDIZI 2014-15, con ben dieci titoli in cartellone, ha un’intestazione definita Anno 0, ovvero, parafrasando De Filippo, l’Arte della Commedia: c’è infatti una chiara intenzione di mescolare generi e produzioni, offrendo alla città di Perugia un rilancio della proposta teatrale al fine di coinvolgere emotivamente il pubblico e riportarlo a teatro, nella storica Sala Cutu, spazio da quest’anno rinnovato e reso più confortevole.

Le proposte spaziano da giovani formazioni come, per l'Umbria, Occhi sul Mondo che il prossimo 9 novembre aprirà la Stagione, con il già conclamato IOMIODIO per proseguire con la compagnia Kataklisma Teatro, ovvero i romani Daniele Timpano e Elvira Frosini con ZOMBITUDINE, ormai un cult della scena underground romana.


Una finestra particolare si aprirà, invece, sulla commedia e satira contemporanea italiana con il testo sportivo di Alessandro Pilloni, LA PUGNA E LA PIPA, con Alessandro Pilloni e Andrea Santonastaso. Si prosegue con Jonis Bascir, star televisiva di “Un medico in famiglia” e il suo monologo BEIGE, L’IMPORTANZA DI ESSERE DIVERSO. E ancora commedia con l’esilarante NON C’É DUE SENZA TE di Toni Fornari, autore, attore, regista di lunga e consolidata fama, con in scena un bel duo di figli d’arte, Marco Morandi di Gianni e Carlotta Proietti di Gigi, insieme agli ottimi Claudia Campagnola e Matteo Vacca.
A febbraio debutta SOLO DI SABATO, la nuova produzione firmata Teatro di Sacco, un intrigante testo di un’affermata drammaturga italiana, Francesca Angeli, che affonda, con incessante comicità mista ad amarezza, la lama della scrittura dentro la vita di tre coppie al limite di una più ampia crisi generazionale. Con Claudia Campagnola, Maurizio Modesti e altri 4 attori in via di definizione, per la regia di Roberto Biselli, direttore del Teatro di Sacco.


La Stagione offre anche danza d’autore con la competente e innovativa coreografa perugina Manuela Giulietti che, con la sua compagnia Undercover Dance Company, propone il nuovissimo INDEPENDENT PREVIEW. L’altra significativa proposta di danza, TRE PER THE’, è firmata da Sara Marinelli e dalla sua compagnia Freefall Dance Company, altra eccellenza del nostro territorio; quelle succitate sono entrambe formazioni di danza mai sufficientemente riconosciute per la qualità e l’impegno profuso per la diffusione della danza d’autore nella nostra regione.

INDIZI 2014-15 si conclude a marzo 2015 con due belle proposte di teatro da camera con due testi italiani di grande qualità: CLARA SCHUMANN, NATA WIECK di Antonio Serrano e Gianna Paola Scaffidi, con la regia di Serrano per l’interpretazione della Scaffidi, del Teatro dei Conciatori di Roma, bella realtà teatrale da poco insediatasi nella scena romana con molto consenso. E ancora GIOCO DI SPECCHI di Stefano Massini, per la regia di Ciro Masella, altro teatrante umbro di consolidata fama ed esperienza, con lo stesso Masella e Marco Brinzi.

Fuori abbonamento altre proposte: CANTO DI NATALE, un delizioso spettacolo natalizio per i bambini e le loro famiglie; UBUNTU, un importante tributo alla Giornata della Memoria 2015 (prodotto e realizzato dal Progetto Ubuntu ) e inoltre 30 ANNI!, la grande festa di compleanno dei suoi primi trent’anni che il Teatro di Sacco vuole celebrare con tutta la città.

Parallelamente alla stagione ufficiale, il Teatro di Sacco ha organizzato una serie di EFFETTI COLLATERALI dove artisti, docenti, operatori culturali - Donato Loscalzo, Piergiorgio Giacché, Valeria Ciangottini, Enzo Aronica, Gianfranco Bogliari, Alessandro Tinterri ed Enzo Cordasco, con la partecipazione di Annalia Sabelli - offriranno agli intervenuti il racconto del loro spettacolo o del loro autore più significativo. Durante la Stagione sono previsti, inoltre, due interessanti Laboratori teatrali: il primo a fine novembre con Frosini/Timpano sul tema Zombitudine e l’altro, a fine marzo 2015, con il maestro invisibile Danio Manfredini.


Teatro di Sacco ha voluto fortemente rilanciare la vocazione della Sala Cutu all'inesausta ricerca di INDIZI di buon teatro e danza con proposte per tutti i gusti. Questa ventesima edizione della rassegna INDIZI è possibile grazie ad un prestigioso sponsor come BANCA MEDIOLANUM che ha sposato, con entusiasmo e disponibilità, l’attività artistica di Teatro di Sacco.


Pieghevole INDIZI 2014-2015




venerdì 3 ottobre 2014

Presentata attività artistica 2014-2015



Giovedì 2 ottobre si è svolta in Sala Cutu la Conferenza Stampa di presentazione dell’attività artistica 2014-2015 di Teatro di Sacco alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia Maria Teresa Severini, di Antonio Tiveddu, manager dello sponsor Banca Mediolanum Perugia e Doriana Bondi Ufficio promotori Perugia, nonché dei rappresentanti di Teatro di Sacco: il padrone di casa, il Direttore Artistico Roberto Biselli e il moderatore Maurizio Modesti.

La Dottoressa Severini si è congratulata, sia come politico che come persona, per la volontà e l’impegno profuso da Teatro di Sacco nei 30 anni della propria storia, che celebrerà il prossimo 27 febbraio, e per la capacità di ottimizzare le risorse per realizzare un’attività artistica di grande qualità. L’Assessore ha dato, inoltre, il proprio plauso per il sentimento di condivisione che anima l’operosità di Teatro di Sacco.

Teatro di Sacco sta intraprendendo un percorso di rinnovamento, in primis della propria location: la storica Sala Cutu. Tale ammodernamento con l’installazione di sedute ed accorgimenti legati all’illuminotecnica e all’acustica costituisce una strategia finalizzata a rendere la Sala più accogliente e fruibile da parte del pubblico e in questa fase il supporto del Comune di Perugia è stato importantissimo.

Lo sponsor Banca Mediolanum, fondamentale, per il percorso che si sta compiendo, ha sottolineato il piacere di sostenere un progetto tanto rilevante per il capoluogo umbro e si augura di riuscire, magari, a coinvolgere altri soci pronti a sposare questa causa.

Il Direttore Biselli ha presentato la vita futura di Teatro di Sacco, facendo prima cenno a vari personaggi che sono passati proprio dalla Sala Cutu quali Celestini, Paolini, Giordano, Timi e che oggi sono artisti affermati.

Il rinnovo della Sala Cutu, luogo di formazione e di condivisione, vuole essere un nuovo inizio per riconquistare il pubblico e coinvolgerlo nell’esperienza del Teatro. La Stagione Teatrale 2014-2015 si chiamerà, infatti, Anno 0, ovvero l’arte della Commedia per significare una ripartenza attraverso cui proporre teatro d’autore e danza di qualità anche per recuperare un pubblico non più frequentatore del Teatro.

Oltre la stagione teatrale, molti i percorsi che verranno offerti al pubblico: dall'attenzione ai performer e relativa residenza, alla formazione del pubblico che potrà scegliere fra vari laboratori teatrali (per grandi e piccini), corsi di dizione, lettura e public speaking.

Oggi più che mai Teatro di Sacco è, quindi, teso a perseguire una cultura di scambio sentendosi parte integrante e luogo dell’accoglienza. Biselli ha parlato, infatti, dell’importanza dell’identità glocale e di come sia necessario unire le intelligenze costituendo una rete di soggetti che possano connettere cultura, arte e turismo: creare sinergie per tentare di salvare la produzione culturale: "fare rete, non solo tra le realtà umbre, ma su tutto il territorio nazionale". Teatro di Sacco come impresa culturale è quindi ad un punto di svolta: a inizio 2015 chiederà, infatti, al Ministero il riconoscimento come compagnia teatrale professionista e ha in programma anche la realizzazione di importanti produzioni.

L’Assessore Severini ha asserito che il Comune di Perugia cercherà di sostenere il Teatro di Sacco a fare rete e ad andare avanti nel proprio percorso artistico culturale al fine di poter perseguire la logica della condivisione insieme al proprio pubblico.
Si è detta, infatti, propensa nei limiti del possibile, ad essere vicina, come Istituzione, a questo progetto che "non necessita solo di contributi - asserisce - ma di sensibilità considerando quanto, in campo culturale, sia difficile trovare interlocutori".

Volontà, impegno, rete, qualità, novità, condivisione, energia, rinnovo ed.... Indizi sono questi, quindi, gli ingredienti della "nuova Stagione" di Teatro di Sacco che ringrazia tutti i numerosi intervenuti.