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lunedì 14 settembre 2015

IL POPOLO DELLA POLVERE 2015: SOCCORSO #SOCCORSO


Ieri sera si è conclusa in Sala Cutu con successo, partecipazione ed emozione la splendida X° edizione del Popolo della Polvere 2015, lavoro incentrato sul delicato tema del Soccorso.
Il Popolo della Polvere è il laboratorio intensivo che Teatro di Sacco riserva a chi vuole condividere un'esperienza umana ed artistica pensata specificamente per avvicinare generazioni ed esperienze fra le più eterogenee. Il Popolo della Polvere, infatti, siamo noi che con le nostre vite affannate o semplici complicate o comode restiamo, comunque, polvere per cui, nell’apparente diversità siamo in fondo tutti uguali. Quest’anno il Popolo della Polvere di è dedicato al Soccorso fra gli uomini, una pratica sempre più desueta fra cittadini impalliditi, figli di una grande madre terra bistrattata. In tempi di frammentazione di valori e smarrimento delle radici, ogni singolo uomo è chiamato a svolgere in pieno una funzione autonoma.
Il Soccorso è inteso come disponibilità verso il più debole, nei confronti del diverso, ma anche pensato come antidoto della solitudine, del "pericolo del grande nulla" che rischia di investire la vita privata e pubblica di qualsiasi persona priva di responsabilità nei confronti dell'alterità. E' soccorso consolare una figlia che piange, dispensare da una pena o prenderla al posto di un altro, tendere una mano, fornire esempio di vita, dire la verità a chi non l'ha mai sentita.
Arrivano spesso richieste di soccorso, tracce invisibili, preghiere silenziose, soprattutto nel nostro vivere contemporaneo. E’ per questo Il Popolo della Polvere ha voluto indagare queste richieste intessendo un percorso esperienziale, in soli 5 giorni. I 15 partecipanti-cercatori di ogni età, guidati da Roberto Biselli, si sono interrogati ieri sera alle 21.00 in una Sala Cutu affollata da amici e complici, sul complesso rapporto del prestare soccorso all'altro da sé, rapporto che ci preme e sovrasta di fronte ad un contemporaneo divenuto molto più urgente della storia e delle necessità individuali e collettive. Hanno realizzato un intenso esperimento di collage di voci, immagini, suoni ed emozioni che sono arrivate dritte al cuore dei presenti, tantochè, al termine della performance, alcuni presenti si sono complimentati pubblicamente con i partecipanti per come questi ultimi abbiano restituito agli spettatori il tema del Soccorso.


Grazie ai protagonisti!



lunedì 7 settembre 2015

LABORATORI TEATRALI 2015-2016: scegli il tuo! #TREATTI #PLAYCONME #UNITREPERUGIA




Anche quest'anno Teatro di Sacco Vi propone un'offerta di formazione teatrale molto varia e interessante. Leggi e scegli il laboratorio e l'esperienza che fa per te!
Laboratorio teatrale III ATTI

Sono riaperte le iscrizioni al laboratorio teatrale III ATTI, organizzato a Perugia dal Teatro di Sacco ogni lunedì dalle 20,00 alle 22,30 a partire dal 19 ottobre 2015, presso la storica sede teatrale, la SALA CUTU, e diretto come di consuetudine dal suo direttore artistico Roberto Biselli. Questa del 2015-16 sarà la X° edizione e come sempre la partecipazione è aperta a tutti, indipendentemente dall'età o dal grado di esperienza specifica o precedente. 



Il laboratorio III ATTI vuole fornire una significativa esperienza teatrale ai partecipanti, i quali saranno in grado di attraversare questa dimensione creativa, divenendo fruitori di un approfondimento prima di tutto personale ed esistenziale. Il laboratorio, metafora originaria dell’operosità dell’uomo, diverrà l’habitat mentale, culturale e ambientale di una diversa e “non quotidiana” ricerca di comunicazione espressiva e singolare.

Le principali attività proposte dal laboratorio saranno lo studio dell’espressività corporea, il controllo del gesto, il saper essere nella scena, dal quotidiano all’extraquotidiano, elementi di improvvisazione fisico-gestuale, uso della voce, la relazione tra gesto, voce e spazio, narrazione e elementi di tecnica di recitazione. E’ previsto come sempre un momento finale aperto al pubblico.


Dal 19 ottobre 2015 ore 20.00 Sala Cutu - Piazza G. Bruno 9 (C.so Cavour) - Perugia
PRIMA LEZIONE GRATUITA!
Info: 3206236109 info@teatrodisacco.it



Laboratorio teatrale PLAY CON ME   
PLAY CON ME è un percorso didattico ed educativo teatrale per bambini dai 8 agli 11 anni, che cerca, attraverso un divertimento “significativo”, di offrire un significativo contributo alla formazione e sviluppo espressivo dei partecipanti.

Nasce da tanti anni di esperienza di lavoro del Teatro di Sacco all'interno delle scuole e nei laboratori privati e si svolge ogni martedì dalle ore 16.00 alle 17.30, a partire dal 13 ottobre 2015 presso la SALA CUTU, in piazza G. Bruno 9, lo storico spazio teatrale gestito dalla compagnia.



Tramite il corso di teatro si punterà quindi a: 

-potenziare la creatività espressiva, che appartiene a tutti gli individui ed è educabile. 

-incoraggiare la percezione, la conoscenza e la coscienza di sé, in relazione all'altro e allo spazio. 

-favorire lo sviluppo delle potenzialità che caratterizzano la fase evolutiva, stimolando l'immaginazione e la fantasia. 

-aiutare il superamento di difficoltà che riguardano l’espressione verbale, l’emotività e gli aspetti relazionali. 
-sensibilizzare i bambini al “gioco del teatro”, favorendo l’interazione di più codici comunicativi. 
-creare alla fine del corso un piccolo “saggio” conclusivo che si trasformi in una festa comune fra tutti i partecipanti, gli allievi e i loro “spettatori”.



Dal 13 ottobre 2015 ore 16.00 Sala Cutu - Piazza G. Bruno 9 (C.so Cavour) - Perugia

PRIMA LEZIONE GRATUITA!
Info: 3206236109 info@teatrodisacco.it

Laboratorio teatrale UNITRE Perugia   



Il Laboratorio teatrale Unitre Perugia condotto da Roberto Biselli, direttore artistico del Teatro di Sacco, è giunto alla sua XX° edizione (un significativo risultato da celebrare in questa edizione) ed è parte integrante dei corsi e laboratori proposti agli iscritti per l'anno accademico 2015-16.

Il laboratorio teatrale, che si svolge ogni lunedì dalle ore 15,30 alle 18,30 presso la SALA CUTU in piazza G. Bruno 9, a partire dal 19 ottobre 2015, consentirà agli allievi 
• lo studio sull'azione fisica, controllo del gesto, espressività corporea 
• lo studio sull'essere in scena, dal quotidiano all'extra quotidiano, con approfondimenti sulla relazione fra corpo e spazio
• elementi di improvvisazione fisico-gestuale
• la voce espressiva, con elementi di fonetica, dizione e lettura ad alta voce
• lo studio di tecniche di recitazione e la relazione tra gesto, voce e spazio,
ed è aperto a tutti, indipendentemente dal loro grado di esperienza specifica o precedente.

Verranno utilizzati diversi materiali drammaturgici e letterari sia classici che contemporanei, per ampliare le proprie conoscenze personali e per avere un ampia rosa di opportunità su cui esercitarsi durante l’anno di laboratorio.
E' previsto un evento pubblico conclusivo presso la SALA CUTU di Perugia.

Dal 19 ottobre 2015 ore 15.30 Sala Cutu - Piazza G. Bruno 9 (C.so Cavour) - Perugia

Info: 
Segreteria Unitre via Fonti Coperte, 38/h - Perugia Tel. 075 34031 
Teatro di Sacco 0755847731 3206236109 info@teatrodisacco.it


mercoledì 3 giugno 2015

SOLD OUT le ISCRIZIONI per IL POPOLO DELLA POLVERE 2015 ovvero SOCCORSO

SOLD OUT DI ISCRIZIONI PER QUESTA EDIZIONE! con nostra grande soddisfazione annunciamo la chiusura delle iscrizioni a questa edizione 2015 con più di una settimana di anticipo dall'inizio del laboratorio. È un bel segnale di iniziò stagione.
XI° edizione 2015 del progetto 
di teatro e comunità

Ovvero



“Forse gli uomini appartengono a un'unica grande anima: tutti ne fanno parte. Tutti volti dello stesso essere, un unico grande essere. Tutti cercano la salvezza seguendo il proprio sentiero. Tutti come un piccolo carbone tolto dal fuoco. Chi sei tu per vivere sotto tutte queste forme?”
Il Popolo della Polvere è il laboratorio intensivo che Teatro di Sacco riserva a chi vuole condividere un’esperienza umana ed artistica pensata specificamente per avvicinare generazioni ed esperienze fra le più eterogenee.
La Sala Cutu diventa il luogo riparato dove lasciar germinare questi semi, una crescita intensa ma rispettosa all’insegna della condivisione. Il Popolo della Polvere vuole interrogarsi sul tema del soccorso fra gli uomini, una pratica sempre più desueta fra cittadini impalliditi, figli di una grande madre terra bistrattata. In tempi di frammentazione di valori e smarrimento delle radici, ogni singolo uomo è chiamato a svolgere in pieno una funzione autonoma.
Soccorso inteso come disponibilità verso il più debole, nei confronti del diverso, ma anche pensato come antidoto della solitudine, del “pericolo del grande nulla” che rischia di investire la vita privata e pubblica di qualsiasi persona priva di responsabilità nei confronti dell’alterità.
In molti modi arrivano richieste di soccorso, tracce invisibili, preghiere silenziose Il Popolo della Polvere vuole indagare queste forme di incontro intessendo un percorso esperienziale, componendo in 5 giorni di intenso esperimento di collage. E’ soccorso consolare una figlia che piange, dispensare da una pena o prenderla al posto di un altro, tendere una mano, fornire esempio di vita, dire la verità a chi non l’ha mai sentita.
Ai partecipanti sarà chiesto di portare un testo su una particolare idea di “Soccorso” sul quale poi sviluppare una ricerca creativa. Si consiglia di portare testi tratti sia dalla produzione drammaturgica che letteraria, preferibilmente in forma dialogata.
L’XI° Edizione si svolgerà dal 9 al 13 settembre 2015, presso la Sala Cutu, in p.za Giordano Bruno 9- Corso Cavour, a Perugia.
Al laboratorio di teatro e comunità possono partecipare persone di età libera, anche senza alcuna precedente esperienza teatrale, espressiva o creativa, della più diversa estrazione sociale e culturale: tutti comunque degni rappresentanti di quel Popolo della Polvere attraverso il quale il Teatro di Sacco sta portando avanti da tempo una sua specifica ricerca sulla relazione fra il tempo e il luogo del teatro e quelli degli uomini che lo praticano. E’ un luogo “aperto” per eccellenza.
Il legame tra il teatro e la comunità è un’unione necessaria che restituisce al fare teatro il suo valore primigenio: il “parlare di se”, non recitando, ma portando in scena la propria identità, in una ricerca interiore che deve portare chiunque si avvicini al teatro ad essere consapevole di se e del proprio ruolo del mondo nonché delle proprie origini, non dimenticandole in una negativa omogeneità, ma valorizzandole come elemento di arricchimento comune.
E un ruolo – vero o presunto che sia – va a recuperarsi, a ritrovarsi, quindi a condividersi, a partire, per es., dalle grandi radici comuni: ecco dunque perché abbiamo utilizzato, in questo progetto de il Popolo della Polvere, come centro della ricerca e dell’incontro prima i quattro elementi primordiali della natura e ora i “grandi sentimenti comuni dell’umanità”.
Il partecipanti al laboratorio rappresentano un grande humus comunitario e tradizionale che nel lavoro collettivo diverrà metafora originaria della comune discendenza dell’uomo, intesa come habitat mentale, culturale e ambientale attraverso questa singolare esperienza di comunicazione creativa ed espressiva.





Scheda riassuntiva
IL POPOLO DELLA POLVERE, XI° Edizione, 2015
“Soccorso” 
Periodo di svolgimento: 9-13 settembre 2015 ore 18.00
con 4 ore giornaliere, per un totale di 20 ore
Luogo: Sala Cutu, in p.za Giordano Bruno 9, Perugia.
Costo per la partecipazione : 80 eu
Info: 320 623 6109
info@teatrodisacco.it

sabato 2 agosto 2014

COMUNICARE A REGOLA D'ARTE SPOLETO Confartigianato Formazione Umbria corso GRATUITO destinato a tutti i residenti nella Provincia di Perugia 25 -64 anni


COMUNICARE A REGOLA D'ARTE
Settembre 2014
SPOLETO

Ciò che permette lo sviluppo della società della conoscenza è la comunicazione. Ma che cos’è la comunicazione? Perché è così importante? 
La comunicazione, nel senso di divulgazione delle informazioni e condivisione della conoscenza, se effettuata in maniera egualitaria, rappresenta la base per la costituzione di una cittadinanza matura. Quando si comunica occorrono dunque precisione e consapevolezza del significato, del peso delle parole... "le parole possono essere muri o ponti, possono creare distanza o aiutare la comprensione dei problemi".

Oggi la comunicazione è più importante che mai perchè significa comprendersi meglio e capire di più il mondo che circonda
La Comunicazione è infatti la tematica centrale del bando pubblicato da Confartigianato Formazione Umbria lo scorso 2 luglio: si tratta di corsi GRATUITI destinati a tutti i residenti nella Provincia di Perugia che abbiano compiuto i 25 anni e non superato i 64.

Questi corsi si terranno a Spoleto ed affronteranno le tematiche legate alla Comunicazione con una metodologia didattica per certi versi innovativa. E' bene abbandonare il pensiero dell'aula tradizionale. In questi corsi si "vive un'esperienza'" personale e sociale, non si assiste semplicemente e passivamente ad una lezione. Si tratta, infatti, di "formazione esperienziale attraverso l'utilizzo delle tecniche teatrali". E' in questo ambito che si inserisce Teatro di Sacco. La formazione, infatti, è una delle sue attività principali. Teatro di Sacco vuole educare il pubblico ad ascoltare per capire meglio sè stessi e ciò che abbiamo attorno. In questo modo ciascuno è in grado di "mettersi in gioco". 


Qui di seguito il link a cui collegarsi per visulaizzare il bando:
http://www.confartigianatoperugia.it/index.php/news/842-corso-qcomunicare-a-regola-darteq

Solo 48 persone avranno la possibilità di frequentare i corsi per cui si invitano gli interessati a manifestare la propria volontà in modo da poter regolarizzare l'iscrizione entro la data di scadenza del bando fissata per il 29 agosto 2014.

Info: Confartigianato Umbria 075.582901
Info Teatro di Sacco 075.5847731     320.6236109

domenica 22 giugno 2014

REGIONE DELL'UMBRIA - PROPOSTE DI ALTA FORMAZIONE D’ECCELLENZA ".....che si caratterizzano piuttosto in quanto assimilabili a “prodotti di nicchia”.

REGIONE DELL'UMBRIA 
DIREZIONE REGIONALE
RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI
Servizio Valorizzazione delle risorse culturali e sportive
Programma Attuativo Regionale Fondo di Sviluppo e Coesione
Asse I: “Capitale umano e inclusione sociale” - Obiettivo operativo: I.2 
“ Sostenere i percorsi di alta formazione” 
- Azione I.2.1.b “Sostegno alla formazione d’eccellenza-alta formazione”
PAR FSC 2007-2013
AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI
PROPOSTE DI ALTA FORMAZIONE D’ECCELLENZA

" .... fornire ai fruitori offerte formative selezionate, in grado di soddisfare quelle esigenze di alta specializzazione, oltre che a valorizzare esperienze regionali non rispondenti a criteri standardizzati e omologati, ma che si caratterizzano piuttosto in quanto assimilabili a “prodotti di nicchia”.

Cari tutti 
leggete tutti questa amena manovra della nostra benamata Regione dell'Umbria per dare soldi europei sulla alta formazione culturale, bypassando tutti i gruppi e le realtà attive sul territorio, quatti quatti di nascosto indovinate a chi? ......
- Teatro Stabile dell’Umbria con sede a Perugia;
- Teatro Lirico Sperimentale “A.Belli” con sede a Spoleto (Pg);
- Santacristina Centro teatrale ( Ronconi ) con sede a Gubbio (Pg);
leggetelo bene il link di seguito, ai limiti dell'indecenza, con la penuria di progetti concordati fra Regione e territorio costoro si permettono di fare ciò che vogliono, passando sopra tutti, senza ascoltare ne rendicontare aa alcuno 

Questo è un bando pubblico -quindi a cui TUTTI dovrebbero avere accesso- per alta formazione di 300.000 eu x 3 "bloccato", cioe già a priori destinato al TSU, Lirico Sperimentatale Spoleto e Santacristica centro di formazione teatrale a Gubbio di Luca Ronconi. Una vergogna! un'iniziativa lodevole di per se, che muove molte risorse assolutamente non partecipata e non condivisa, un ennesimo schiaffo alla professionalità locali, per di più con l'ultimo stralcio di finanziamento europeo 2007/2013

Non sarebbe ora di stanarli e denunciare codeste manovre..? Partecipate tutti a codesto bando, così viene a galla e lo denunciamo pubblicamente... senza dimenticare i 320.000 buttati dalla finestra per le Cartoline dall'Umbria di Mc Curry o i 700.000 euri per le pillole Umbria in coda a Don Matteo... a proposito chi l'ha viste?

E' UNA VERGOGNA ASSOLUTA!!!!!


P.S.
Ma io mi sento come Vil Coyote 
Che cade ma non molla mai 
Che fa progetti strampalati e troppo complicati 
E quel Bip Bip lui non lo prenderà mai 
Ma siamo tutti come Vil Coyote 
Che ci ficchiamo sempre nei guai 

Ci può cadere il mondo addosso, 
finire sotto un masso
Ma noi non ci arrenderemo mai.
E. Finard
i

lunedì 16 giugno 2014

UBUNTU uno stage teatrale intensivo "aperto e in cammino" per una memoria sociale condivisa...

presenta 

UBUNTU

uno stage teatrale intensivo "aperto e in cammino" per una memoria sociale condivisa...
aperto a chiunque voglia condividerlo senza limiti di età, esperienza o appartenenza.

« Una persona che viaggia attraverso il nostro paese e si ferma in un villaggio non ha bisogno di chiedere cibo o acqua: subito la gente le offre del cibo, la intrattiene. Ecco, questo è un aspetto di Ubuntu, ma ce ne sono altri. Ubuntu non significa non pensare a se stessi; significa piuttosto porsi la domanda: voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare?»
(Nelson Mandela)

Prima di tutto il luogo:
Venne fondata ad Assisi da Giovanni Rossi, dopo la sua uscita dalla Compagnia di San Paolo che aveva contribuito a far nascere nel 1921. Alla fine della guerra la "Cittadella" inizia la sua attività di diffusione della parola evangelica unitamente ad attività di studi cristologici ed editoriali con la diffusione della rivista "Rocca" nata nel 1941, a cui seguiranno i convegni di studio su argomenti inerenti alla fede e il mondo cristiano. A questi convegni di studio partecipano teologi, filosofi, intellettuali ed uomini con cariche pubbliche tra cui Tonino Bello, Lucio Lombardo Radice, il giudice Antonino Caponnetto, Raniero La Valle.
All'inizio degli anni sessanta ad un convegno partecipa Pier Paolo Pasolini, che da questa sua esperienza assisana, completata dalla lettura notturna del Vangelo, trovato in un comodino nella sua camera entro la foresteria della cittadella, troverà l'ispirazione per il film Il Vangelo secondo Matteo. 
Durante Il Sessantotto e gli anni a venire la Cittadella diventa un centro di riferimento per la sinistra cattolica dopo lo svolgersi dell'annuale convegno universitario, il XXIII, avvenuto dal 27 al 30 dicembre 1968 avente come titolo: “la violenza dei cristiani", con la relazione di Fornari a quel tempo docente presso la facoltà di sociologia di Trento a cui parteciparono 1700 giovani e durante il quale Francesco Guccini tenne il suo primo concerto. 
Nel 1974 la rivista Rocca, nella cui redazione era già presente Raniero La Valle rappresentò una delle poche voci del mondo cattolico italiano a prendere posizione esplicitamente contro il referendum per l'abrogazione del divorzio in Italia.
Oggi ha una molteplicità di iniziative, tra cui i convegni e i seminari sulla musica e sulla musicoterapia. Pubblica inoltre libri e materiale fonografico, discografico ed audiovisivo in genere con l'etichetta Edizioni Fonografiche e musicali Pro Civitate Christiana (Pcc).
Pubblica la rivista quindicinale "Rocca".

Poi le date:
venerdì 12 - sabato 13 - domenica 14 settembre 2014;
venerdì 23 - sabato 24 - domenica 25 gennaio 2015.
Applichiamo per il vitto e alloggio una quota complessiva 
(dalla cena del venerdì al pranzo della domenica – due pensioni complete):
- € 126,00 in singola;
- € 106,00 in doppia (a persona)
alla quota vanno aggiunti 100 eu come quota di partecipazione.
Quindi la spesa complessiva per l'intera partecipazione sarà 
di 452,00 eu se in camera singola, 412,00 eu se in doppia.
La quota complessiva verrà saldata in due diverse trance.

Infine la disponibilità individuale:
oltre le sopracitate date, che saranno il fulcro laboratoriale e teatrale del progetto, si chiede la disponibilità per tutte le sere della SETTIMANA della Memoria, ovvero da lunedì 26 gennaio 2015 siano a domenica 2 febbraio 2015, nelle quali si cercherà di replicare pubblicamente in diversi luoghi e situazioni il materiale elaborato durante tutto il lavoro preparatorio.

Alcune considerazioni:
Ubuntu è un'etica o un'ideologia dell'Africa sub-Sahariana che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone.
È un'espressione in lingua bantu che indica "benevolenza verso il prossimo". È una regola di vita, basata sulla compassione, il rispetto dell'altro. Appellandosi all'ubuntu si è soliti dire Umuntu ngumuntu ngabantu, "io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo". L'ubuntu esorta a sostenersi e aiutarsi reciprocamente, a prendere coscienza non solo dei propri diritti, ma anche dei propri doveri, poiché è una spinta ideale verso l'umanità intera, un desiderio di pace.
Ecco alcune interpretazioni del senso di Ubuntu:
«Io sono quello che sono per quello che tutti siamo»
«Io sono perché noi siamo»
«Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti»
«Umanità verso gli altri»
Una definizione popolarmente accettata è anche, « la credenza in un legame universale di scambio che unisce l'intera umanità ».
Si può tradurre Ubuntu (non senza perdita di parte del significato) con Umanità, nel senso di qualità umana. Cercando di tradurre la parola, bisogna infine tenere presente che nel senso di Ubuntu trova spazio anche la dimensione religiosa di un legame tra tutti gli esseri umani.

Il lavoro proposto vero e proprio 
Questo laboratorio è un sogno in divenire, la conclusione ovvia e laica di un progetto che si articola durante tutta una vita, una comunità teatrale che vive, respira, lavora, condivide il cibo e il dormire in uno stesso luogo e tempo. Una comunità che si interrogherà, attraverso le modalità formative del Teatro di Sacco e del suo storico direttore artistico Roberto Biselli, sul senso ultimo del tema scelto per sollecitare questa condivisione e creazione ovvero l'Ubuntu.
Attraverso un tempo ininterrotto (il laboratorio si svolgerà dalle ore 12,00 del venerdì alle 19,00 della domenica dei due week end di lavoro, con pausa pranzo 13,00-15,00; cena 19,00-21,00 prevedendo una continuazione serale sino alle 24,00) questa comunità teatrale cercherà di spiegare a se stessa, poi a chi vorrà ascoltare, il rimanente della punta dell'iceberg, che sempre e solo emerge quando un progetto teatrale vede la luce. Sarà il corpo nascosto e luminoso che diventerà materia pulsante e di condivisione complessa, sia fra i partecipanti a questo stage in cammino sia con gli ospiti che condivideranno questa progettazione "rivelata". 
E tema fondante dell' Umanità verso gli altri sarà la memoria, non intesa come ripetizione puntuale e di fatti o narrazione accurata di vicende collettive o personali, bensì come materia incandescente dove corpo, anima, segni, materie diverranno il terreno dissodato su cui seminare lo sguardo e i sensi altrui, in una germinazione comune.
Ai partecipanti con largo anticipo, prima dell'incontro di settembre, verranno affidati dei compiti di ricerca  attraverso i quali ognuno contribuirà a questa creazione collettiva, dove ognuno racconterà del se vivente che gli appartiene, ma anche dei segni che lo contraddistinguono e lo fanno partecipe degli altri, insomma del gran teatro del mondo.

Quindi durante i due incontri di lavoro un training fisico si alternerà all'occupazione prossemica di spazi pregni di significativa spiritualità laica (siamo ad Assisi, line sincronica fra religiosità ed esoterismo, fra pratica laica dell'essere e grande luogo di antiche e moderne cerimonie); analisi testuali si mutueranno su esercizi di articolazione verbale e linguistica; idee si intrecceranno con modelli drammaturgici inediti, composti per la partitura che scaturirà da questo incontro profondo e condiviso.
E così tutto il materiale elaborato, che sarà ridotto a 60/70' dopo l'ultimo incontro, verrà poi condiviso con chi lo vorrà attraversare, pubblicamente, non tanto, o non solo, come spettatore, bensì come complice attivo, meravigliato nella scoperta dello svelamento antiteatrale individuale e collettivo del progetto, ovvero con l'assenza di strumenti recitativi sostituiti da necessità comunicative.
Il numero massimo di partecipanti viene fissato in 18.

Info
TEATRO DI SACCO 
www.teatrodisacco.it  info@teatrodisacco.it    0755847731 3206236109

Un'ultima definizione sull'Ubuntu:
In campo politico: Ubuntu prende il significato di unione e condivisione nel momento in cui si devono prendere decisioni. Questo ideale ha stimolato lo spirito patriottico e dà alle popolazioni nere orgoglio, dignità e rispetto.
In campo giuridico: l'Ubuntu agisce diffondendo la sua fratellanza. Per esempio: dopo che un uomo uccide un altro uomo l'assassino sconta la sua pena, ma intanto la famiglia del colpevole instaura un legame con la famiglia della vittima per risarcirne i danni.
In campo Religioso: i seguaci dell'Ubuntu credono che esista un legame universale che unisca tutta l'umanità. La citazione dell'Ubuntu: "una persona è un tramite per mezzo delle altre" assume il significato che tutti debbano comportarsi con tutti in modo uguale, corretto e nel rispetto degli antenati.
In campo economico: Ubuntu ha molti volontari ed è sponsorizzato da istituzioni pubbliche e private. Tutto questo per lo sviluppo di una forma di solidarietà economica.
In campo sociale: Ubuntu ha molti significati perché riguarda le molteplici relazioni tra gli individui:
L'ospitalità è sacra e non è richiesto presentare omaggi.
Nell 'Ubuntu non esistono bambini orfani, perché non esistono figli di sangue, ma solo figli e nessun genitore abbandonerebbe il proprio figlio.

venerdì 13 giugno 2014

"OVER THE RAINBOW "


"TEATRO DI SACCO 
is
OVER THE RAINBOW"

pietra - parola - painting - plastico/dinamico - polly anna - patafisico - plurale ellittico: l’estendere, al plurale, il valore semantico di una parola, comprendendovi anche una nozione affine, spesso di genere diverso (il maschile incluso nel femminile, per es.: le principesse Sanseverino per il... principe e la principessa Sanseverino).


EVENTO performativo in Piazza Giordano Bruno e nel cortile a lato della Sala Cutu (n. civico 9) in Corso Cavour, a Perugia, per STRANI EVENTI all'interno della mezzanotte bianca Arcobaleno il 27 giugno 2014 dalle 22,00 alle 23,30



L'evento è preceduto da un breve laboratorio intensivo sull'azione performativa condotto dal Direttore Roberto Biselli, che si terrà presso la Sala Cutu il 24, 25, 26 giugno, dalle ore 20 alle 23. Il laboratorio come la partecipazione all'evento finale sono gratuiti. Non è necessaria alcuna esperienza precedente, solo vestiti comodo, mente sgombra, disponibilità all'abbandono e alla creazione. 



Si prega di dare conferma il più presto possibile a:

TEATRO DI SACCO 0755847731
info@teatrodisacco.it

venerdì 6 giugno 2014

TUTTI I NUMERI DEL SACCO

 UN SACCO DI NUMERI


















Il "Maggio nel Sacco" si è concluso con un importante risultato di presenze e di emozioni. I 5 eventi finali dei Laboratori di Teatro di Sacco di Perugia sono stati seguiti da più di un migliaio di persone, che si sono avvicendate negli 8 appuntamenti serali organizzati durante il mese di Maggio presso la Sala Cutu, a Perugia e il Teatro Esperia di Bastia Umbra.

Lo spazio dedicato alla formazione teatrale, anche quest’anno dopo quasi 30 anni ininterrotti di attività laboratoriale sul territorio della regione umbra, ha raggiunto l’obiettivo  di fornire opportunità di partecipazione attiva ai partecipanti attraverso proposte, stimoli, riflessioni, trasformando l’attività di formazione in "un viaggio che punta alla ricerca di sé e dell’altro", in occasione di conoscenza integrata, socializzazione consapevole e incontro significativo con il pubblico-ospite, che naturalmente ha condiviso, come sempre, la "punta dell'iceberg" di un articolato processo di consapevolezza e amalgama.
Gli eventi finali che sono stati proposti sono il risultato dell'impegno costante degli allievi di Roberto Biselli che, ancora una volta, ha saputo portare avanti la tradizione laboratoriale rinnovandola con modalità interessanti e sempre differenziate, spaziando dalla riflessione su temi fondamentali quali il senso di esistenza, la libertà perduta, il destino, la presenza di un Dio(!?) che conferisca realtà al vivere, passando per le trame di storie della nostra ordinaria giornaliera follia sino ad arrivare alla ricerca di agognata felicità degli F.P. di elsamorantiana memoria.



I partecipanti, oltre 50 complessivamente, hanno restituito con grande impegno, passione e grinta culturale ciò che hanno a loro volta ricevuto dai vari Laboratori.
Teatro di Sacco è lieto che molti abbiano potuto godere delle emozioni e delle sensazioni che hanno saputo trasmettere le diverse conclusioni finali, ognuna a suo modo unica e irripetibile. Ricordiamo:

  • IL RACCONTO DELL'ISOLA SCONOSCIUTA dall'omonimo racconto di J. Saramago, evento finale di Reading Now! (corso di dizione, lettura espressiva e public speaking) II edizione
  • DEUS EX MACHINA, da "God" DI W.Allen, evento finale del laboratorio teatrale Università Libera di Bastia VIII edizione
  • UNA GOCCIA, un racconto gotico, dall'omonimo racconto di D.Buzzati, evento finale laboratorio teatrale Liceo Classico Annibale Mariotti, Perugia XXVIII edizione
  • TRACCE (scene di ordinaria follia), evento finale del laboratorio teatrale  Unitre Perugia XX edizione
  • LA CANZONE DEGLI F.P. E DEGLI I.M., da "Il mondo salvato dai Ragzzini" di Elsa Morante, evento finale laboratorio teatrale III ATTI Perugia VIII edizione